Gregorio Calabretta è nato a Stalettì il 29/02/1960 da due braccianti agricoli, Francesco e Voci Rosa, che gli hanno trasmesso la virtù degli onesti, il rispetto per i più deboli, l’abitudine al sacrificio nel compiere il prorio dovere nel lavoro, il valore e la bellezza dell’umiltà, sia etica che estetica.
Sposato con Tina Coppola, ha due figli Francesco e Andrea.
Diplomato magistrale ed Isef, quindi insegnante di eduzazione fisica e maestro elementare.
Nell’attività teatrale è un autodidatta, avendo studiato per proprio conto senza frequentare nessuna scuola specifica, se non un corso di dizione a Cosenza tenuto da Franco Monaco, una delle voci italiane più belle.
La sua attivià teatrale nasce come autore prima, e, dopo come regista e attore.
Nel 1994 crea La Compagnia Teatrale di G.Calabretta e nel 2000 “Il Teatro Studio Mediterraneo, con cui ha prodotto e distribuito i suoi spettacoli che lo hanno visto protagonista in tutta la Regione. E’ uno dei promotori nell’apertura di un piccolo teatro a Stalettì, “Il Palcoscenico” e del “Piccolo Teatro d’Arte” a Montepaone.
Cura la direzione artistica di 12 stagioni teatrali: cinque a Stalettì, una a Montepaone Lido “Luci sul Palcoscenico”, due a Satriano Marina “Teatro in Famiglia”, tre nel Supercinema di Soverato, “Soverato Teatro del Mediterraneo”, una al Teatro Comunale di Soverato “Incontriamoci a Teatro”.
Tanti i Laboratori allestiti e diretti in diversi Comuni, per Enti, Istituti e Scuole della Calabria, tra questi anche uno nell’Istituto Penitenziario di Catanzaro-Siano, con l’allestimento dal 2001 ad oggi di sei spettacoli teatrali rappresentati dagli ospiti del carcere.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, ma quello più gradito è l’affetto di un pubblico che lo segue ininterrottamente dal ’93.
Dal 1993 ad oggi ha scritto e messo in scena 27 spettacoli, tra drammi, commedie, monologhi ed adattamenti.
’94 Carca oja e carca domana
’95 Quasi quasi mi spusu
’96 Una famiglia quasi normale
’97 Tutte queste miserie (poi Raffaelino)
’98 Per sé o per gli altri
’99 ‘U prezzu do’ bisògnu
’01 L’avaro arde (liberamente tratto da “L’avaro” di Molière)
’02 Tracce ( liberamente tratto da “I sommersi e i salvati” e da “Se questo è un uomo” di Primo Levi)
’02 Quando andavamo a piedi (recital con brani tratti da C.Alvaro, F.Perri, F.Seminara, S.Strati, L.Repaci, P.Crupi)
’03 Mio fratello Pompilio ( ovvero Se si potesse tornare indietro)
’04 Un malato per marito
’04 La notte dei pastori (liberamente tratta da “La cantata dei pastori”, di A.Perrucci)
’05 Ohi Marì
’05 Le maschere incantate
’06 Il terzo giorno
’06 Nel silenzio una luce (Concetta Lombardo)
’07 Servi si nasce
’07 Elie e Lisl (Memorie dalla Shoa)
’08 Quasi quasi gliela combino
’08 Ho incontrato Mamma Nostra (La Madonna di Bivongi)
’09 Sberto dalla nascita
’09 Michele Rua (tutto a metà con don Bosco)
’09 Essere o non essere (adattamento da Shakespeare)
’09 La dodicesima notte (adattamento da Shakespeare)
’09 Quando matura il grano
’10 Oggi come ieri
’10 Un calabrese in Calabria
Per il teatro dei ragazzi:
’93 Piccoli ma grandi
’95 La favola di Spatrunatello
’96 Il regno dei Ciuciurrùni
’97 Grazie Sofia
’98 Quando sospira il presepe
’99 Il colore della timidezza
’00 La rana e il bue; La mosca ( liberamente tratte dalle “Favole” di Fedro)
’01 Si salvi chi può
’01 La Consistenza dell’essere (dalle “Lezioni Americane” di Italo Calvino)
’03 Spaccato sono (da “Carca oja e carca domàna”)
’05 La scatola della vita (da “Tutte queste miserie”)
’06 Un burattino di nome Pinocchio (tratto da “Pinocchio” di C.Collodi)
’10 Oggi come ieri