| “ …è sicuramente degna di essere recensita sulle pagine di quella letteratura popolare che ci conduce, nella sua realtà più
vera ed immediata, ad un momento di vita d’un paese che vive ai margini d’una Italia che progredisce: L’Italia degli anni ’50,
che si avvia verso una nuova organizzazione politica ed economica.
Con semplicità e realismo, l’autore e regista ha colto il meccanismo che muove e caratterizza i rapporti tra le varie classi
sociali, e così fatti di cronaca paesana, destinati a diventare storia, assumono, per problematiche e situazioni, una dimensione
attuale, direi universale. E’ la rappresentazione della gente del Sud, e non solo, che si sente schiacciata, quasi travolta dallo
sfruttamento e dalla miseria e lotta per conquistare i propri diritti ed un’umanità autentica…”
(dal Giornale di Calabria del 28.01.95) |