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“…Sulla scena entra una mamma con bambino in braccio,
l’essenza della vita,una vita le cui fasi sono segnate continuamente
da un’altalena di eventi, sensazioni ed emozioni
a cui nessuno sembra farci più molto caso…
…Sono i ragazzi dell’Istituto Einaudi di Catanzaro che
hanno portato a compimento il progetto europeo denominato
Comenius che ha come obiettivo primario l’incontro
di culture e realtà diverse, che a loro volta s’incontrano, si
confrontano, parlando una lingua comune attraverso la
magia che solo l’arte può compiere. Ed ecco l’idea progettuale,
ardita ma molto originale, che ha coinvolto quattro
scuole superiori, oltre all’Einaudi, il Liceo Classico
“M.Luigia” di Parma, un Liceo di Bruxelles ed un Istituto
Superiore francese. Ogni Scuola ha dovuto interpretare, a
modo suo, le cinque lezioni americane di Italo Calvino. La
parte finale del progetto ha rappresentato la sfida più ambiziosa
che ogni Istituto ha dovuto compiere: scrivere ed
interpretare, attraverso un lavoro teatrale la “Sesta Lezione
americana alla quale lo scrittore prima di morire designò
solo il titolo “La Consistenza”.
Ma a chi affidare questo incarico? Occorreva qualcuno con
una profonda conoscenza di quella che è stata la filosofia
che ha distinto i cinque precedenti insegnamenti dello
scrittore.
Da Ottobre i giovani sono seguiti dal maestro Gregorio
Calabretta, direttore del TeatroStudioMediterraneo, che ha
scritto e messo in piedi lo spettacolo che andrà in scena il
3 Maggio al Teatro delle Briciole di Parma dove si confronterà
con le interpretazioni degli altri Istituti. Lo spettacolo,
molto sobrio nella sua scenografia essenziale, ha
notevoli punti di forza nei testi, pillole di riflessione sulla
bellezza della vita, negli effetti scenici umani e dalla musica
di grande effetto, di quella che ti entra nelle vene…” (dalla Gazzetta del Sud del 28.04.02) |